Comunicato Stampa

Comunicato Congiunto – «SE PADOVA NON INVESTE MUORE»

Pubblichiamo il comunicato stampa congiunto di Confindustria Veneto Est, Confartigianato Padova, Confcommercio Padova, Confesercenti Padova, CNA Padova sull’ampliamento del magazzino logistico Alì in Zona Industriale.

Comunicato Stampa congiunto
“SE PADOVA NON INVESTE MUORE”

Se il Nordest sta dimostrando di avere un passo migliore rispetto alle altre macroregioni, questo lo si deve agli imprenditori nordestini che, nonostante una pandemia, due guerre e, adesso, anche un blocco dei traffici marittimi, reagiscono quasi in tempo reale alle difficoltà. Evidente, pertanto, che anche alla politica si chieda se non la stessa tempestività, almeno tempi ragionevoli quando si tratta di scelte che avranno, in un senso o nell’altro, ricadute sul territorio. Il caso dell’iter avviato da Alì per l’ampliamento del proprio magazzino logistico in Zona Industriale, è emblematico della nostra preoccupazione sulla effettiva capacità della politica di saper garantire una crescita sostenibile e duratura al nostro territorio, con una occupazione di qualità e un rapporto sano tra aziende e istituzioni pubbliche. Gianni Canella, Vice Presidente Alì, ha avuto modo di raccontarci oggi – in un incontro che si è svolto presso la Camera di Commercio di Padova – i dettagli del suo Progetto innovativo e green che genererà un indotto rilevante per imprese industriali e artigiane e creerà occupazione in un contesto di particolare attenzione alla compensazione ambientale ed energetica. Progetto già corroborato dal giudizio positivo di uno studio affidato all’Università, e il via libera della Vas e della Conferenza dei Servizi. Tutto ciò permetterà di assicurare lo sviluppo di una delle prime aziende padovane, che oggi impiega più di 4500 persone e che è particolarmente legata al territorio con molteplici iniziative di solidarietà e inclusione sociale. Quel territorio che, se ha conosciuto lo sviluppo che tutti conosciamo, lo deve anche alle imprese. Per cui anche le imprese devono potersi intestare la propria dose di responsabilità, pensando alla difesa del proprio tessuto produttivo e alla tenuta sul fronte occupazionale e quindi al benessere di migliaia di famiglie. Le categorie economiche, che noi rappresentiamo, sono chiamate anch’esse ad una scelta di campo. Ma ad una scelta che, per essere efficace e per richiamare la politica tutta alle sue responsabilità, deve essere unanime. In altre parole: anche noi imprenditori dobbiamo avere il coraggio di dire come intendiamo lo sviluppo del nostro territorio e dobbiamo farlo insieme, perché si cresce assieme o assieme si regredisce. Auspichiamo soluzioni per coniugare la sostenibilità con la crescita economica che il tessuto produttivo padovano ha sempre garantito con la sua vocazione imprenditoriale. Non tenere conto di queste aspettative significa decidere che Padova sarà una città in cui non si investe più. Nel frattempo, altre città avranno fatto le loro scelte: chi in termini di tecnologia, chi di ambiente, chi di infrastrutture e chi di demografia. E chi aveva intenzione di investire, avrà investito in quelle città più dinamiche, più “visionarie” e dunque aperte al futuro, in una parola: più attrattive.

Confartigianato Padova
Confcommercio Padova
Confesercenti Padova
Confindustria Veneto Est
CNA Padova


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