Comunicato Stampa

ENERGIA E GAS, CONFINDUSTRIA VENETO EST: NEI PRIMI SEI MESI RISPARMI IN BOLLETTA FINO AL 24,5% (1,2 MILIONI ANNUI) CON IL GRUPPO D’ACQUISTO

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È il risultato del prezzo gestito, inferiore a quello di mercato (PUN e PSV), e della riduzione dello spread.
Tra gennaio e giugno 2026 gestiti 75,5 GWh di energia e 4 milioni di Smc di gas per 139 imprese aderenti

ENERGIA E GAS, CONFINDUSTRIA VENETO EST: NEI PRIMI SEI MESI RISPARMI IN BOLLETTA FINO AL 24,5% (1,2 MILIONI ANNUI) CON IL GRUPPO D’ACQUISTO

La Presidente Paola Carron: «Energia vera emergenza. Con la ripresa delle ostilità nel Golfo conto più salato. Subito un tetto Ue al prezzo, riforma più incisiva dell’Ets per non condannare l’industria. E con flessibilità Ue risorse concentrate sul caro energia».

La Delegata Antonella Candiotto: «L’aggregazione è il vero valore del GdA, un argine ai costi e alla volatilità»

(Padova-Treviso-Venezia-Rovigo – 24.07.2026) – La ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran ha riacceso le tensioni sui mercati energetici. La nuova fiammata dei prezzi del petrolio e del gas (fino a 60 euro/MWh a luglio, +76,5% rispetto a dodici mesi fa) conferma la fragilità del quadro economico e i rischi al ribasso per la crescita. I costi delle materie prime energetiche rappresentano, infatti, una barriera significativa per la competitività dell’industria del Veneto in un quadro già segnato da bassa crescita.

In questo contesto, nel primo semestre del 2026 il Gruppo d’Acquisto Energia elettrica e Gas naturale (GdA) di Confindustria Veneto Est ha conseguito per le imprese aderenti un risparmio in bolletta sulla componente energia e gas fino al 24,5%, pari a un valore cumulato stimato in 1,2 milioni di euro nell’anno tra riduzione dello spread (che remunera i fornitori di energia) e risparmio sui consumi elettrici e di gas naturale grazie alla strategia di copertura dei prezzi (fixing) rispetto al prezzo medio di mercato (PUN, Prezzo unico nazionale, e PSV), confermando l’efficacia del proprio ruolo a supporto delle imprese in un mercato energetico caratterizzato da incertezza e volatilità e da complessità normativa.

Nel dettaglio, tra gennaio e giugno del 2026 il risparmio medio in bolletta per aziende con volumi di consumo di 500.000 KWh annui è stato pari a circa 12.500-13.500 euro grazie al prezzo gestito (mix tra fisso e indicizzato) rispetto al prezzo variabile di mercato (PUN). Per aziende con volumi di consumo di 1 milione di KWh annui il risparmio medio in bolletta è stato pari a 25.000-27.000 euro (- 50.000-54.000 euro per consumi di 2 milioni di KWh, in proporzione se frazione o multiplo).

Nei primi sei mesi il Gruppo d’Acquisto Energia e Gas ha gestito complessivamente un volume di oltre 75,5 GWh di energia elettrica e un volume di gas naturale di circa 4 milioni di Smc, includendo sia imprese energivore sia non energivore. Per il 2026 circa il 70% dei volumi risulta già stabilizzato a prezzo fisso. Per il 2027 l’obiettivo è una analoga copertura dei prezzi, per proteggersi da volatilità delle commodity (gas o elettricità) e shock del mercato.

Operativo da gennaio del 2025, l’aggregatore energetico di Confindustria Veneto Est ha registrato ad oggi l’adesione di 139 imprese manifatturiere, in prevalenza PMI, dei territori di Treviso, Padova, Venezia, Rovigo e di comparti diversificati: metalmeccanico (automotive, metalli), gomma plastica, chimico, cartario, ma anche tessile calzatura, alimentare, legno arredo, farmaceutica, edilizia.

«La ripresa delle ostilità nel Golfo – afferma Paola Carron, Presidente di Confindustria Veneto Est ha innescato nuovi rialzi dei prezzi del petrolio e del gas, ma anche delle materie prime e dei trasporti. Una crisi tanto pericolosa quanto più si prolunga nel tempo. In questo contesto, il valore di iniziative aggregative come il Gruppo d’Acquisto appare ancora più evidente. Ma oggi più che mai abbiamo bisogno con urgenza di misure strutturali nazionali ed europee sull’energia che è una vera emergenza. I prezzi, volati questa settimana sopra i 160 euro al MWh, più del doppio di altri Paesi, continuano a minare la competitività, scoraggiano gli investimenti e fanno scappare le imprese. Dazi interni come il sistema ETS, con gli addebiti del prezzo delle quote di carbonio emesse, e il CBAM che impongono ai nostri produttori standard e costi che il resto del mondo non ha, a cominciare dai produttori asiatici, ci portano alla deindustrializzazione. Serve un radicale cambio di rotta: accelerare il mercato unico dell’energia e fissare un tetto europeo ai prezzi, una riforma non di facciata dell’ETS che ha fatto schizzare il prezzo delle quote CO2 da 6 euro nel 2017 a oltre 80 euro a tonnellata, utilizzare le risorse della clausola di flessibilità Ue per ridurre i costi per famiglie e imprese, offrendo alle aziende energia a prezzi calmierati a fronte di investimenti in rinnovabili. Ma anche accelerare l’approvazione della legge regionale sulle aree idonee, rimuovendo tutti i vincoli oggi vigenti, velocizzare le autorizzazioni, potenziare la rete, valutare le nuove tecnologie nucleari, per un mix che riduca il deficit produttivo del Veneto (sopra il 50%) e quindi i costi».

«Il bilancio dei primi sei mesi – sottolinea Antonella Candiotto, Consigliere Delegata per le Politiche Industriali ed Energetiche Confindustria Veneto Est evidenzia come il Gruppo d’Acquisto rappresenti oggi uno strumento concreto e affidabile di tutela della competitività delle imprese, capace di coniugare risparmio economico, stabilità dei costi e accompagnamento qualificato in un contesto energetico sempre più complesso. L’aggregazione è il vero valore del GdA, capace di porsi come ‘massa critica’, aggregare i volumi, garantire le migliori condizioni economiche e contrattuali, rivolto in particolare, ma non solo, alle PMI che non dispongono di risorse specializzate per negoziare sul mercato le migliori offerte. Come Confindustria Veneto Est confermiamo l’impegno a rafforzare e sviluppare ulteriormente l’iniziativa, ampliando i servizi a supporto delle imprese associate, allargando il perimetro di aziende con volumi di consumo maggiori e consolidando un modello di gestione dell’energia orientato alla sostenibilità economica e industriale nel lungo periodo».

Le 139 imprese associate a Confindustria Veneto Est che hanno finora aderito al Gruppo d’Acquisto hanno un consumo annuo che varia tra centinaia di migliaia e qualche milione di KWh di energia elettrica e tra decine di migliaia e qualche centinaia di migliaia di metri cubi di gas metano.

In un quadro di prezzi energetici strutturalmente più elevati e soggetti alle tensioni geopolitiche, il GdA ha consentito alle imprese di assorbire le tensioni e di ridurre il rischio prezzo, adottando una strategia di gestione dei contratti di fornitura nel medio periodo. Grazie all’aggregazione dei volumi e a un approccio multi-fornitore, ha conseguito condizioni economiche particolarmente competitive, con spread sulla materia prima Energia e Gas ridotti di oltre il 50% rispetto ai contratti di fornitura in essere. Le adesioni al GdA sono tuttora aperte, anche per le decorrenze infrannuali.

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