Comunicato Stampa
Dal 29 giugno al 1 luglio la missione in uno degli hub europei più avanzati ed attrattivi di Big Tech e capitale umano globale.
Il DG Russo: «Dal confronto internazionale, la consapevolezza delle nuove strategie di crescita del Veneto». Buciuni: «Produrre bene ed esportare non basta più. Capitale umano, dati, apertura internazionale e presidio di funzioni strategiche al centro della nuova cultura imprenditoriale»
(Padova-Treviso-Venezia-Rovigo – 01.07.2026) – Accelerare l’evoluzione ad alto valore e l’adozione dell’intelligenza artificiale nella manifattura, promuovere nuovi modelli di relazione tra imprese, università e istituzioni, investimenti nei servizi hi-tech e attrazione di player e talenti globali: in sintesi, le traiettorie per rigenerare il modello produttivo veneto. È questo l’obiettivo di “Innovation Roadmap”, il nuovo progetto di Confindustria Veneto Est per accompagnare le imprese alla scoperta di ecosistemi nazionali ed internazionali ad elevata vocazione innovativa, e di realtà e filiere generative in cui il deep-tech è già concretamente applicato.
In questo ambito, si è svolta a Dublino la visita di studio in uno degli hub europei più dinamici nell’intersezione tra grandi player, startup, università, nell’attrazione di imprese innovative e talenti internazionali e nelle tecnologie che stanno ridefinendo il modo di fare impresa, organizzata in collaborazione con Giulio Buciuni, Professore Associato in Entrepreneurship and Innovation al Trinity College Dublino.
Dal 29 giugno al 1 luglio, una delegazione di 24 imprenditori e manager ha visitato alcune delle principali sedi europee di Big Tech del digitale – Google, Workday e Salesforce – con l’obiettivo di osservare da vicino come l’intelligenza artificiale, gli strumenti di collaborazione, le piattaforme digitali e le nuove soluzioni di business intelligence stiano ridefinendo processi, relazioni con clienti e fornitori, competenze e modelli industriali.
Accanto alle visite ai grandi hub dell’innovazione digitale, la missione ha previsto anche momenti istituzionali, come il saluto dell’Ambasciatore d’Italia in Irlanda Nicola Faganello e di rappresentanti della Camera di Commercio Italo-Irlandese, ed un focus sull’ecosistema irlandese dell’innovazione al Trinity College con la partecipazione di esperti del TCD e della Trinity Business School e la sessione con talenti globali attratti dall’ecosistema di Dublino, per discutere cosa rende un territorio attrattivo e quali esperienze possono essere trasferite in Veneto.
«Con Innovation Roadmap – dichiara Gianmarco Russo, Direttore Generale di Confindustria Veneto Est – vogliamo offrire alle imprese occasioni concrete di confronto con ecosistemi internazionali nei quali innovazione digitale, AI e nuovi modelli organizzativi sono già parte integrante delle strategie di crescita. La visita di studio a Dublino, in particolare, ha permesso a imprenditori e manager di osservare da vicino come grandi realtà globali stiano trasformando processi, competenze e modalità di lavoro, offrendo spunti utili alle imprese e alle istituzioni venete da reinterpretare nei nostri contesti aziendali nel momento in cui la competitività dipende sempre di più da competenze digitali, capitale umano globale, AI, funzioni manageriali e connessione con i mercati internazionali. Il valore del progetto sta proprio nella possibilità di uscire dalla dimensione teorica dell’innovazione e misurarsi direttamente con strumenti e approcci che stanno ridefinendo il futuro delle imprese, comprendere i cambiamenti in atto e costruire nuove traiettorie di sviluppo».
«Dublino è interessante per le imprese venete non perché rappresenti un modello da copiare, ma perché mostra con grande chiarezza alcune delle condizioni della competitività contemporanea – sottolinea Giulio Buciuni, Professore Associato in Entrepreneurship and Innovation, Trinity College Dublino –. In un territorio relativamente piccolo si concentrano università internazionali, talenti globali, grandi piattaforme tecnologiche, funzioni manageriali avanzate e competenze digitali ad alto valore. Per il Veneto, la lezione non è diventare Dublino, ma capire come rafforzare il proprio modello industriale in una fase in cui produrre bene ed esportare non basta più. La nuova cultura imprenditoriale deve mettere al centro capitale umano, managerialità, dati, intelligenza artificiale, apertura internazionale e capacità di presidiare le funzioni strategiche delle catene globali del valore. Le nostre imprese hanno una base manifatturiera straordinaria, ma la sfida dei prossimi anni sarà trasformare questa base in una piattaforma più ambiziosa, capace di attrarre competenze, generare innovazione e catturare più valore nei mercati globali».
Il programma si è aperto il 29 giugno al Trinity College Dublino con la sessione sul ruolo del TCD e della Trinity Business School come piattaforme internazionali di formazione, ricerca e dialogo con il mondo delle imprese, evidenziando come l’università lavori con aziende, manager e istituzioni per sviluppare competenze, leadership e capacità di innovazione. Partendo dal caso irlandese e dal talento globale che riesce ad attrarre (studenti executive, alumni, founder e professionisti internazionali), si è discusso cosa rende un territorio attrattivo per imprese innovative, funzioni ad alto valore e talenti globali e quali esperienze possono essere trasferite in Veneto.
La seconda giornata ha previsto la visita al quartier generale di Google, caso centrale per comprendere come le grandi piattaforme digitali organizzano funzioni commerciali, tecnologiche e di supporto ai clienti europei dall’Irlanda, con un focus sull’impatto dell’AI sulle imprese, sull’utilizzo del cloud per dati, processi e innovazione, supportando digitalizzazione, acquisizione clienti e crescita internazionale, anche per le PMI.
Il percorso è proseguito presso la sede di Workday, uno dei principali player globali nelle applicazioni cloud per la gestione delle risorse umane, della finanza, dei dati aziendali, di produttività e organizzazione del lavoro. Una prospettiva concreta sull’uso dei dati nei processi decisionali e la trasformazione dei modelli di business.
L’ultima tappa si è svolta presso Salesforce, leader globale nella gestione della relazione con il cliente e nelle piattaforme cloud, particolarmente interessante per le imprese venete. In molti settori manifatturieri e B2B, infatti, la competitività futura dipenderà sempre di più non solo dalla qualità del prodotto, ma anche dalla capacità di presidiare dati, servizi, relazioni post-vendita e processi digitali di vendita internazionale.
La visita di studio a Dublino di Confindustria Veneto Est è stata anche l’occasione per una missione economica e culturale di sistema, assieme a Venicepromex, Camera di Commercio di Padova e Teatro Stabile del Veneto, in occasione di Mirandolina, la co-produzione del TSV con l’Abbey Theatre – Teatro Nazionale d’Irlanda, con un reading dall’opera che ha animato la serata del 29 giugno.
“Innovation Roadmap” proseguirà dopo l’estate con il percorso immersivo in realtà e filiere generative del territorio in cui l’innovazione è già concretamente applicata, e con la visita di studio al Siemens Technology Center e alla Technical University of Munich (TUM) di Monaco di Baviera prevista entro la fine dell’anno.
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Per informazioni:
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Allegati:
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Sessione al Trinity College.jpg (201,8 KB)
Visita a Salesforce_Dublino.jpg (286,9 KB)
Visita a Google_Dublino.jpg (309,3 KB)