Comunicato Stampa

“PIÙ DONNE IN FABBRICA 2026”: CONCLUSO IL CORSO PER ADDETTE ALL’ASSEMBLAGGIO E CARRELLISTE NELLA METALMECCANICA

Comunicato Stampa

“PIÙ DONNE IN FABBRICA 2026”:
CONCLUSO IL CORSO PER ADDETTE ALL’ASSEMBLAGGIO
E CARRELLISTE NELLA METALMECCANICA

Nove donne pronte a entrare nelle aziende del territorio dopo il corso promosso dal Gruppo Metalmeccanico di Confindustria Veneto Est e Umana con Fòrema e Umana Forma.
Questa mattina a Padova la consegna degli attestati alle partecipanti

(Padova-Treviso-Venezia-Rovigo – 27.05.2026) – Si è concluso oggi a Padova con la consegna degli attestati, nella Scuola di Formazione Professionale ENAIP Veneto, il corso teorico-pratico per “Addette all’assemblaggio” meccanico, con rilascio del patentino per la guida del carrello elevatore.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto “Più Donne in Fabbrica”, promosso dal Gruppo Metalmeccanico di Confindustria Veneto Est – il maggiore dell’associazione con 1.355 imprese e oltre 87mila collaboratori – e Umana, in collaborazione con Fòrema, UNIS&F, Punto Confindustria e Umana Forma, che dall’avvio nel 2025 ad oggi ha coinvolto circa 60 donne disoccupate e inoccupate attraverso sei percorsi formativi, per un totale di circa 600 ore di formazione e con punte del 90% di inserimento lavorativo.

Il percorso è stato realizzato con il coordinamento di Fòrema, società di formazione di Confindustria Veneto Est, e Umana Forma, ente di formazione del Gruppo Umana, con la collaborazione tecnica di ENAIP Veneto, che a partire dal 4 maggio ha messo a disposizione laboratori ad alta tecnologia e supporto didattico. Il corso è stato finanziato dal fondo Forma.Temp ed è stato quindi completamente gratuito per le partecipanti.

L’iniziativa nasce con un duplice obiettivo: favorire una maggiore partecipazione femminile nel settore manifatturiero e rispondere alla crescente richiesta di competenze tecniche da parte delle imprese del territorio. Un impegno che si inserisce nella più ampia strategia di Confindustria Veneto Est per sostenere l’occupazione femminile: in Veneto il tasso di occupazione delle donne, in crescita costante, ha raggiunto il 61% nel 2025, ma con un divario rispetto a quello maschile che sfiora ancora i 17 punti percentuali, e richiede di continuare a lavorare per ridurre i divari di genere nel mondo del lavoro.

Le nove partecipanti, di età compresa tra i 23 e i 55 anni, hanno seguito un percorso di 96 ore tra formazione teorica e pratica. Il programma si è concentrato sull’acquisizione delle competenze necessarie all’assemblaggio e montaggio meccanico, con particolare attenzione alla sicurezza sul lavoro e all’utilizzo in sicurezza del carrello elevatore. Ad attendere le partecipanti l’inserimento con un contratto di lavoro in somministrazione in aziende metalmeccaniche della provincia di Padova, alcuni di questi già attivi dalla prossima settimana.

Nel corso della cerimonia di consegna degli attestati, sono intervenuti Alessia Miotto, Presidente Gruppo Metalmeccanico Confindustria Veneto Est (in videomessaggio); Stefania Zattarin, Vicepresidente Gruppo Metalmeccanico e Presidente Gruppo Imprenditoria Femminile Confindustria Veneto Est; Maria Raffaella Caprioglio, Presidente Umana; Matteo Sinigaglia, Direttore Generale Fòrema; e Gianfranco Refosco, Coordinatore Area Adulti e Imprese ENAIP Veneto. A ciascuna partecipante è stata inoltre consegnata la pubblicazione “Sicurezza sul lavoro – Conviene a tutti”, realizzata da Umana in collaborazione con ANIV e dedicata alla prevenzione e gestione dei rischi nei luoghi di lavoro.

Alessia Miotto, Presidente del Gruppo Metalmeccanico di Confindustria Veneto Est, ha affermato: «Progetti come “Più Donne in Fabbrica” dimostrano quanto formazione e lavoro possano creare opportunità concrete per le persone e allo stesso tempo rispondere ai bisogni delle imprese. Oggi le aziende metalmeccaniche hanno sempre più bisogno di competenze tecniche e nuove professionalità, e una maggiore presenza femminile rappresenta non solo una risposta al mismatch occupazionale, ma anche un’opportunità per ridurre i divari di genere e rendere il settore più competitivo. Con questo percorso vogliamo offrire a donne disoccupate e inoccupate competenze immediatamente utilizzabili e la possibilità di rimettersi in gioco anche in ambiti ancora caratterizzati da una bassa partecipazione femminile. A tutte le partecipanti va un ringraziamento speciale per il coraggio, l’impegno e la determinazione con cui hanno scelto di affrontare questa nuova sfida personale e professionale».

Maria Raffaella Caprioglio, Presidente di Umana, ha dichiarato: «Il settore metalmeccanico continua a generare opportunità professionali di grande valore e iniziative come questa, frutto della preziosa e consolidata collaborazione con il Gruppo Metalmeccanico di Confindustria Veneto Est, rappresentano esempi concreti ed efficaci per rafforzare la presenza e la valorizzazione delle competenze femminili in ambiti in cui risultano ancora poco rappresentate.
Sempre di più, è importante sostenere percorsi formativi che rispondano alle necessità del mercato del lavoro, valorizzando la centralità delle persone e del loro sviluppo. Le partecipanti a questo percorso formativo, insieme alle donne coinvolte nei precedenti cinque corsi di “Più Donne in Fabbrica”, hanno avviato un percorso di rilancio professionale, rimettendosi in gioco e costruendo nuove opportunità per il proprio futuro lavorativo. Pur partendo da esperienze differenti, condividono la volontà di affrontare una sfida impegnativa, ma potenzialmente ricca di opportunità e crescita.
A loro va il nostro incoraggiamento, nella convinzione che iniziative di questo tipo possano diventare un esempio concreto e replicabile, capace di generare benefici sia per le aziende sia per il tessuto sociale in cui si inseriscono».

Matteo Sinigaglia, Direttore Generale di Fòrema, ha sottolineato: «Il progettoPiù Donne in Fabbrica” è la prova che la formazione mirata è la risposta strategica per un settore come la metalmeccanica, che ha bisogno di attrarre e valorizzare il talento femminile. Come Fòrema, abbiamo fornito il metodo e le competenze, lavorando in stretta collaborazione con Umana ed ENAIP Veneto, per dotare le donne di professionalità distintive e immediatamente spendibili. Questo non è solo un beneficio per le singole partecipanti, ma un vantaggio competitivo per l’intero sistema produttivo».

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