Comunicato Stampa

PREMIO CAMPIELLO, SELEZIONATA LA CINQUINA FINALISTA

PREMIO CAMPIELLO, SELEZIONATA LA CINQUINA FINALISTA

Entrano in finale Ermanno Cavazzoni con “Storia di un’amicizia” (Quodlibet), Marcello Fois con “L’immensa Distrazione” (Giulio Einaudi Editore), Valeria Parrella con “La ragazzina” (Feltrinelli), Alcide Pierantozzi con “Lo sbilico” (Giulio Einaudi Editore) ed Elena Varvello con “La vita sempre” (Ugo Guanda Editore).
Assegnato il Premio Campiello Opera Prima a Nadeesha Uyangoda con “Acqua Sporca” (Giulio Einaudi Editore)

Padova, 29 maggio 2026 – È stata selezionata oggi a Padova la cinquina finalista della 64^ edizione del Premio Campiello, concorso di letteratura italiana contemporanea promosso dalla Fondazione Il Campiello Confindustria Veneto. Nel corso di una votazione nell’Aula Magna Galileo Galilei di Palazzo del Bò, Università degli Studi di Padova, la Giuria dei Letterati ha votato tra i 62 libri ammessi al concorso dal Comitato Tecnico: al primo turno Marcello Fois con “L’immensa Distrazione” (Giulio Einaudi Editore) con 6 voti, Ermanno Cavazzoni con “Storia di un’amicizia” (Quodlibet) con 6 voti, Elena Varvello con “La vita sempre” (Ugo Guanda Editore) con 6 voti, Valeria Parrella con “La ragazzina” (Feltrinelli) con 6 voti e al quinto turno, al ballottaggio, Alcide Pierantozzi con “Lo sbilico” (Giulio Einaudi Editore) con 6 voti.

Durante la selezione la Giuria ha inoltre annunciato il vincitore del Premio Campiello Opera Prima, riconoscimento attribuito dal 2004 a un autore al suo esordio letterario. Il premio è stato assegnato a Nadeesha Uyangoda con “Acqua Sporca” (Giulio Einaudi Editore).

La Giuria dei Letterati è presieduta da Roberto Cicutto ed è composta da: Alessandro Beretta, critico letterario e promotore culturale; Daniela Brogi, docente di Letteratura Italiana contemporanea all’Università per Stranieri di Siena; Daria Galateria, scrittrice, accademica e traduttrice; Rita Librandi, docente emerita di Linguistica italiana e Vicepresidente dell’Accademia della Crusca; Liliana Rampello, critica letteraria e saggista; Stefano Salis, caporedattore de Il Sole 24 Ore; Lorenzo Tomasin, docente di Filologia Romanza all’Università di Losanna; Roberto Vecchioni, cantautore, scrittore e docente universitario; Matteo Caccia, autore e conduttore radiofonico; Stefano Mancuso, scienziato e direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale; Alessandra Tedesco, giornalista e conduttrice di Radio 24-Il Sole 24 Ore.

Roberto Cicutto, Presidente della Giuria dei Letterati, ha dichiarato: “Sono veneziano, e Campiello, tra le altre istituzioni, è un nome che ha popolato la mia adolescenza: tornare a servire questo territorio come Presidente della Giuria dei Letterati è un onore che sento profondamente. Quest’anno, peraltro, il Premio sarà celebrato al Palazzo del Cinema, e l’incontro tra letteratura e cinema mi appartiene per storia personale e professionale. Sul lavoro di questi mesi, però, voglio essere onesto: ci siamo trovati davanti a una quantità enorme di testi, e questo pone una domanda che va oltre il premio stesso. Esiste oggi, infatti, una discrepanza evidente tra la capacità di assorbire opere d’ingegno e la quantità che se ne produce: è una questione di sostenibilità sia del mercato che culturale, prima ancora che editoriale. Per questo il compito di un Premio come il Campiello non può esaurirsi nei momenti come la selezione della cinquina o la proclamazione del vincitore: deve diventare un’attività di 365 giorni l’anno, nelle scuole e nelle istituzioni, per attrarre nuovi lettori e coinvolgere autori ed editori in una riflessione più ampia sul senso e sul ritmo della produzione letteraria.”

Raffaele Boscaini, Presidente della Fondazione Il Campiello Confindustria Veneto, ha dichiarato: “Ogni edizione del Premio Campiello è una conferma: la letteratura italiana è viva, capace di guardare il mondo con occhi liberi e di restituirci la realtà in forme che nessun altro linguaggio sa offrire. Questi cinque autori rappresentano la migliore dimostrazione di ciò che il Campiello ha sempre cercato: una narrativa che interpreta il tempo che viviamo e lo trasforma in qualcosa di duraturo. È questa la funzione del Premio che gli industriali veneti hanno voluto nel 1962, e che ogni anno torna a compiersi con la stessa concretezza e la stessa ambizione di allora. Auguro ai cinque finalisti un’estate ricca di incontri con i lettori, lungo tutto il Paese. Li aspettiamo il 3 ottobre al Palazzo del Cinema al Lido di Venezia.”

Paola Carron, Presidente Confindustria Veneto Est, ha affermato: “Il Premio Campiello è il simbolo forse più evidente del legame tra gli imprenditori veneti e la cultura in tutte le sue espressioni. Letteratura, arte, cinema ci danno identità e riconoscibilità come comunità e come territorio: una leva con un impatto reale anche a livello sociale ed economico. Oggi siamo di fronte a nuove sfide, prima tra tutti l’intelligenza artificiale, che porteranno a intrecciare ancora di più il percorso delle imprese con quello degli artisti e dei letterati, nella creazione di nuovi saperi e nuovi racconti. Come imprenditori continueremo a credere e investire nella cultura, anche in questa fase di profonde trasformazioni e incertezze, nella convinzione che sia un investimento su noi stessi e su chi verrà dopo.”

Di seguito la motivazione con cui è stato assegnato il Premio Campiello Opera Prima a Nadeesha Uyangoda con “Acqua Sporca(Giulio Einaudi Editore):

“Acqua sporca, romanzo d’esordio di Nadeesha Uyangoda, dà voce, con intensità narrativa e limpidezza stilistica, alle fratture e alle appartenenze multiple del mondo contemporaneo, trasformando una vicenda familiare e migratoria in una narrazione polifonica sull’identità, la memoria e l’eredità affettiva. Attraverso una scrittura insieme nitida e simbolica, il romanzo intreccia esperienze individuali e storia collettiva, restituendo il senso dello spaesamento, del ritorno e della ricerca di sé tra lingue, culture e generazioni diverse. Acqua sporca si impone, pertanto, come voce originale ma già ben riconoscibile nella narrativa italiana contemporanea.”

Il vincitore della 64^ edizione del Premio Campiello sarà proclamato sabato 3 ottobre al Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, selezionato dalla votazione della Giuria dei Trecento Lettori Anonimi. I giurati vengono selezionati su tutto il territorio nazionale in base alle categorie sociali e professionali, cambiano ogni anno e i loro nomi rimangono segreti fino alla serata finale.

La sessantaquattresima edizione è realizzata grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, Umana, ENI, Pirelli, Feinar Edo, Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, Enel e con la collaborazione di BDO Advisory Service, Grafiche Antiga, Frecciarossa Treno Ufficiale, Printmateria e Community. Il Premio si avvale del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Veneto e il sostegno di Unioncamere del Veneto.


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