Il 5 e 6 novembre la quinta edizione del Venice Sustainable Fashion Forum, promosso da Confindustria Moda e Confindustria Veneto Est.
Legalità e trasparenza della supply chain, capitale umano, intelligenza artificiale, nuovi materiali, circolarità e competitività al centro di un confronto diventato evento di sistema confindustriale.
Venezia/Milano, 29 ottobre 2026 – Mancano pochi giorni all’inizio della quinta edizione del Venice Sustainable Fashion Forum, dal titolo “Shaping Tomorrow”, in programma il 5 e 6 novembre 2026 a Venezia, sull’Isola di San Giorgio, presso la Fondazione Giorgio Cini.
Protagonista dell’evento una sfida, più che mai attuale: come salvaguardare l’integrità della filiera della moda italiana e, allo stesso tempo, accompagnarne l’evoluzione in uno scenario segnato da profonde trasformazioni tecnologiche, climatiche, normative e geopolitiche?
Promosso da Confindustria Moda e Confindustria Veneto Est, con TEHA Group in qualità di advisor scientifico, il Forum assume quest’anno una dimensione ancora più ampia come iniziativa di sistema confindustriale, coinvolgendo direttamente le rappresentanze dei settori collegati alla moda e agli accessori – pelletteria, calzatura e occhialeria – con l’obiettivo di ampliare il perimetro di osservazione e integrare queste filiere in una visione e in una strategia di crescita più ampie. L’evento riunirà imprese, istituzioni, esperti e protagonisti dell’innovazione per confrontarsi sulle condizioni necessarie a costruire oggi la filiera della moda di domani.
Il titolo, “Shaping Tomorrow” (letteralmente “dare forma al domani”), nasce da un’idea semplice: il futuro della filiera non si attende, si costruisce oggi, governando le trasformazioni già in atto.
La prima è quella tecnologica: l’intelligenza artificiale sta entrando nei processi industriali, dalla progettazione e prototipazione virtuale fino all’ottimizzazione della produzione, dalla gestione della supply chain alla riduzione degli sprechi. Un cambiamento che può ottimizzare produttività e competitività, ma che richiede investimenti e nuove competenze.
La seconda riguarda la sostenibilità e la circolarità: nuovi materiali, fibre innovative e bio-based, ecodesign, riciclo e responsabilità estesa del produttore stanno ridefinendo prodotti e processi. Parallelamente, il patrimonio tecnologico della filiera tessile italiana apre nuove opportunità anche in settori ad alto valore aggiunto come aerospazio, difesa, medicale e nautica.
La terza trasformazione investe direttamente l’integrità della supply chain. Legalità, trasparenza, due diligence, tracciabilità e corretta applicazione dei contratti diventano condizioni essenziali per tutelare imprese e lavoratori e per preservare la reputazione e il valore industriale del Made in Italy.
Al centro resta il fattore umano: formazione continua, attrazione dei giovani, trasferimento delle competenze e capacità di integrare persone e nuove tecnologie saranno determinanti per mantenere nel Paese quel patrimonio di saperi manifatturieri che rappresenta uno dei principali vantaggi competitivi della moda italiana.
Nel corso dell’evento verrà presentato “Just Fashion Transition Study” 2026 di TEHA Group, l’Osservatorio che da cinque anni analizza la transizione sostenibile delle principali filiere della moda europea. A chiudere il Forum sarà “Road to 2035”, la sessione che porta lo sguardo oltre l’attualità, sul futuro del settore, per restituire non solo un’analisi delle trasformazioni in corso ma anche una visione industriale condivisa per la moda italiana ed europea del prossimo decennio. Quest’ultimo approfondimento raccoglierà gli esiti del confronto e li tradurrà in raccomandazioni ai decisori pubblici, con una call to action rivolta agli stakeholder dell’ecosistema moda e lifestyle in merito a impegni concreti e necessità future.
Il programma delle due giornate è disponibile sul sito https://venicesustainablefashionforum.it
Informazioni per i giornalisti
In allegato le linee guida per la stampa accreditata; per i giornalisti accreditati verrà messo a disposizione un servizio navetta per la Fondazione Cini. Il comunicato stampa di lancio del Venice Sustainable Fashion Forum 2026 è a disposizione sul sito.
Gli hashtag ufficiali del convegno sono:
#ConfindustriaModa #VSFF2026 #VeniceSustainableFashionForum2026
Venice Sustainable Fashion Forum viene realizzato con il contributo di Camera Di Commercio Venezia Rovigo e di numerosi operatori connessi al settore: Anfao, Assocalzaturifici, Assopellettieri, Chargeurs PCC Italy , Confindustria Accessori Moda, Confindustria Moda – Sezione Lino, Confindustria Moda – Sezione Texclubtec, Deloitte, Fondazione del Tessile Italiano, Holding Moda, Hyosung Europe, Ideabiella, Kering, Lyria, M.C.G. – Management Consultance Group, Nctm Studio Legale, Nice Footwear, Pattern, RIR Face Design, Umana, UniCredit, UniSalute
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Confindustria Moda è una delle più grandi organizzazioni mondiali di rappresentanza degli industriali del tessile e moda del mondo occidentale. La Federazione rappresenta un settore che, con poco meno di 400.000 addetti e più di 38.500 aziende, costituisce una componente fondamentale del tessuto economico e manifatturiero italiano ed europeo. La Federazione si propone di tutelare e promuovere gli interessi del settore e dei suoi associati e rappresenta in esclusiva l’intera filiera, a livello nazionale e internazionale, nei rapporti con le istituzioni, le amministrazioni pubbliche, le organizzazioni economiche, politiche, sindacali e sociali. È la Federazione nazionale di Categoria, un’organizzazione mista, fortemente orientata ad un’integrazione con il territorio. Aderisce a Confindustria ed è il socio fondatore più rappresentativo di Euratex, Organizzazione Europea del Tessile Abbigliamento.
Confindustria Veneto Est (CVE) è l’associazione delle imprese industriali e dei servizi innovativi che operano nell’area metropolitana Venezia Padova Rovigo Treviso. Per dimensioni e rappresentatività, è la seconda associazione di tutto il Sistema Confindustria, con 5.155 imprese, produttrici di beni e servizi in 21 settori merceologici, e circa 280.000 collaboratori. Opera in un territorio chiave della cultura d’impresa e dell’economia italiana, con vocazione alla manifattura avanzata e proiezione internazionale, innovazione tecnologica e turismo, con un PIL aggregato di 104,4 miliardi di euro, 1,115 milioni di occupati di cui 420mila nell’industria, esportazioni per 37 miliardi. Esprime e tutela gli interessi delle imprese associate nei confronti di istituzioni del territorio, nazionali ed internazionali, amministrazioni pubbliche, organizzazioni economiche e sociali, scuola, università e ricerca, finanza. In favore di una politica industriale, regionale, nazionale ed europea
per la competitività. Con 150 professionisti e le proprie business unit, offre servizi e consulenza specialistica e integrata in tutti i settori di interesse aziendale, supporta il sistema di piccole, medie e grandi imprese e le filiere nelle sfide della transizione verde e digitale e in ambito ESG, per lo sviluppo e l’attrattività del territorio. Dal 2022 organizza l’evento annuale “Settimana della Sostenibilità”. È certificata per la parità di genere.
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